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Sono state rese note le classifiche definitive dei Campionati italiani di società e la composizione provvisoria delle finali nazionali, in programma per l’ultimo week-end di settembre (sabato 26 e domenica 27). Parteciperanno in tutto 6 squadre marchigiane: spicca la conferma dell’Avis Macerata maschile nella Finale A Argento, inferiore soltanto alla Finale A Oro che si terrà a Caorle (VE), mentre la Finale A3 si svolgerà proprio nelle Marche, a Montecassiano (MC), con la locale squadra femminile nel ruolo di padrona di casa.
Di seguito il dettaglio:
Finale A Argento a Sulmona (AQ): Atl. Avis Macerata (maschile)
Finale A1 a Formia (LT): Sport Atletica Fermo (femminile), Tecno Adriatletica Marche (femminile)
Finale A2 a Comacchio (FE): Sport Atletica Fermo (maschile)
Finale A3 a Montecassiano (MC): Sangiorgese Tecnolift (maschile) e Atletica Montecassiano (femminile)
Ci sarà anche Gianluca Tamberi nella finale del giavellotto ai Campionati Europei juniores di Novi Sad (Serbia), alle ore 18.50 di domani, sabato 25 luglio. Il diciannovenne di Offagna (AN) è stato infatti riammesso, poiché la giuria d’appello ha accolto il reclamo della delegazione italiana. Dopo un deludente 61.39 e un nullo, nella qualificazione di giovedì sera Tamberi era stato autore di un grande lancio al terzo tentativo, atterrato appena sotto la fettuccia dei 72 metri validi per l’accesso diretto in finale. Sarebbe stato sufficiente per classificarsi nei primi dodici e quindi passare il turno, oltre a rappresentare il nuovo primato personale, ma il giudice di pedana lo aveva annullato senza apparente motivo, adducendo una fantasiosa violazione della norma che regola l’uscita dei concorrenti dalla pedana. Immediato il reclamo azzurro, che ha portato alla decisione da parte della giuria internazionale di riqualificare Tamberi. La finale di sabato vedrà quindi tredici atleti e già altre volte in passato è accaduto che un atleta fosse riammesso, dopo aver valutato inopportuno l’annullamento di un lancio, pur non essendo stato misurato. Un precedente storico è quello degli Europei di Spalato ‘90: la finlandese Päivi Alafrantti fece addirittura tre nulli in qualificazione (non misurati), ma si riconobbe l’errore e le fu consentito di partecipare alla finale, dove poi vinse la medaglia d’oro. Tamberi forse non giungerà a tanto, ma potrà senz’altro lottare per un piazzamento tra i primi otto: rimane il rammarico per non aver potuto mettere a referto il suo bel lancio, che lo avrebbe collocato intorno al quinto posto in qualificazione, dove il migliore è stato il tedesco Till Wöschler con 73.93. Nella seconda giornata allo stadio Karadjordje di Novi Sad, sono scesi in gara altri due atleti marchigiani. Il campione italiano di categoria Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo) si è piazzato quinto in 14”37 (vento -1.3) nella terza batteria dei 110 ostacoli, vinta dal britannico Lawrence Clarke in 13”60, senza riuscire a passare al turno successivo. Eliminata anche Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche) che ha saltato 1.73 nelle qualificazioni dell’alto, mentre occorreva 1.80 per entrare in finale, impresa comunque riuscita all’altra azzurra, la vicentina Elena Vallortigara. La Cipolloni quest’anno era arrivata fino a 1.84 nel corso di un eptathlon, specialità in cui ha conquistato la maglia tricolore. Nel frattempo, all’EYOF (Festival Olimpico della Gioventù Europea) ospitato dalla città finlandese di Tampere, la staffetta 4×100 femminile italiana si è piazzata settima nella finale fermando il cronometro su 47”98, con la marchigiana Yessica Stortini Perez (Sport Atletica Fermo) in ultima frazione.
Si è svolta nel week-end la seconda fase regionale dei Campionati di società. Luca Verdecchia è tornato a difendere i colori della sua società di origine, la Sangiorgese Tecnolift, e si è imposto nei 100m in 10″59, davanti a John Mark Nalocca, che poco prima si era aggiudicato la gara dei 110 ad ostacoli in 14″15, davanti al recanatese Andrea Cocchi (Sport Atletica Fermo), in 14″39. Verdecchia ha poi realizzato il terzo tempo sui 200m vincendo la propria serie con 22″07; più veloci di lui sono stati i due sprinter dell’Avis Macerata, Alessandro Berdini (21″59), e Filippo Michele Reina (21″71). Paolo Capponi (ASA Ascoli) scaglia il peso a 17,28 m, con Marco Carlini (Avis Macerata) a 16,85 m, e il decathleta Riccardo Palmieri (Sport Atletica Fermo) salta 4,70 m nell’asta. Negli 800m, Tiziano De Marco (Atl. Recanati) ha la meglio in 1′54″76 sul promettente allievo Matteo Falsi (Avis Macerata), mentre è notevole la prestazione di un altro allievo sui 1500m: Stefano Massimi (ASA Ascoli), sceso sotto i 4 minuti. Nei 5000m brilla il marocchino Abdelekrim Kabbouri (Recanati) con 14′39″00. La velocità femminile vede protagoniste le atlete dello Sport Atletica Fermo: Francesca Ramini vince i 100m in 12″26 e alle sue spalle c’è l’altra allieva, Yessica Stortini Perez (12″45). Sui 200m, le due sono state precedute da Lara Corradini (Montecassiano), con 24″91. Nel giro di pista, brava l’allieva Elena Bruni (Tecno Adriatletica Marche), prima in 58″91. Le gemelle Martina e Valentina Facciani (Grottini), hanno primeggiato nei 5000m.
Due argenti marchigiani nell’atletica ai Giochi del Mediterraneo in corso a Pescara, conquistati da Clarissa Claretti nel lancio del martello e Daniela Reina sui 400 metri. Oggi pomeriggio allo Stadio Adriatico, la Reina si è piazzata seconda in una gara storica, dominata dall’altra italiana Libania Grenot a suon di record nazionale (50”30). Daniela, ventottenne delle Fiamme Azzurre, partiva in quinta corsia, subito davanti a Libania che ben presto la raggiungeva e la superava. La ragazza di Camerino si è però difesa molto bene e ha corso in 52”34, vicinissima al proprio primato stagionale di 52”27 a conferma di un’ottima condizione, staccando la francese Aurélie Kamga di quasi un secondo: il suo argento non è mai stato in discussione. Oggi, contro una simile avversaria, ha ottenuto il massimo che poteva. Bello l’abbraccio conclusivo in cui dopo il traguardo si sono unite le due azzurre, molto amiche tra loro. La Reina da quest’anno si sta dedicando con molta convinzione alla doppia distanza degli 800 metri, sulla quale si cimenterà nuovamente venerdì prossimo, all’Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala, il più importante meeting italiano e uno dei migliori al mondo, facendo parte della Golden League.
Tornando ai Giochi del Mediterraneo, nella prima giornata dell’atletica (martedì pomeriggio) c’era stato il secondo posto di Clarissa Claretti nel martello. La fermana dell’Aeronautica era in testa fino a metà gara: comandava sin dall’inizio con 68.20, poi migliorato fino al 69.35 del terzo lancio (dopo un 67.84). Al quarto turno però la genovese Silvia Salis scagliava l’attrezzo a 70.39 e Clarissa non riusciva a far meglio: per lei un nullo, seguito da 66.43 e 67.50. Il suo è un argento che non la può soddisfare pienamente, poiché quest’anno era stata molto costante su misure intorno ai 70 metri e ai recentissimi Europei a squadre aveva ottenuto 70.52. La stagione comunque è ancora lunga e il picco di condizione potrebbe arrivare più avanti, magari ai Mondiali di Berlino (15-23 agosto). Da segnalare anche un altro argento, quello nel getto del peso ottenuto con 17.44 da Assunta Legnante, campana ma ormai marchigiana di adozione (risiede da molti anni ad Ascoli Piceno). Nella chiusura della serata di oggi, pregevole gara di Denis Curzi nei 10000 metri: per il carabiniere di Centobuchi un quarto posto in 29:42.65, superato soltanto nella volata finale dal marocchino Hicham Bellani e da altri due avversari, dopo aver condotto a lungo. Il programma dell’atletica a Pescara si concluderà domani e nella mezza maratona sarà impegnato lo jesino Daniele Caimmi, assieme alla moglie Rosaria Console.








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