Ci sarà anche Gianluca Tamberi nella finale del giavellotto ai Campionati Europei juniores di Novi Sad (Serbia), alle ore 18.50 di domani, sabato 25 luglio. Il diciannovenne di Offagna (AN) è stato infatti riammesso, poiché la giuria d’appello ha accolto il reclamo della delegazione italiana. Dopo un deludente 61.39 e un nullo, nella qualificazione di giovedì sera Tamberi era stato autore di un grande lancio al terzo tentativo, atterrato appena sotto la fettuccia dei 72 metri validi per l’accesso diretto in finale. Sarebbe stato sufficiente per classificarsi nei primi dodici e quindi passare il turno, oltre a rappresentare il nuovo primato personale, ma il giudice di pedana lo aveva annullato senza apparente motivo, adducendo una fantasiosa violazione della norma che regola l’uscita dei concorrenti dalla pedana. Immediato il reclamo azzurro, che ha portato alla decisione da parte della giuria internazionale di riqualificare Tamberi. La finale di sabato vedrà quindi tredici atleti e già altre volte in passato è accaduto che un atleta fosse riammesso, dopo aver valutato inopportuno l’annullamento di un lancio, pur non essendo stato misurato. Un precedente storico è quello degli Europei di Spalato ‘90: la finlandese Päivi Alafrantti fece addirittura tre nulli in qualificazione (non misurati), ma si riconobbe l’errore e le fu consentito di partecipare alla finale, dove poi vinse la medaglia d’oro. Tamberi forse non giungerà a tanto, ma potrà senz’altro lottare per un piazzamento tra i primi otto: rimane il rammarico per non aver potuto mettere a referto il suo bel lancio, che lo avrebbe collocato intorno al quinto posto in qualificazione, dove il migliore è stato il tedesco Till Wöschler con 73.93. Nella seconda giornata allo stadio Karadjordje di Novi Sad, sono scesi in gara altri due atleti marchigiani. Il campione italiano di categoria Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo) si è piazzato quinto in 14”37 (vento -1.3) nella terza batteria dei 110 ostacoli, vinta dal britannico Lawrence Clarke in 13”60, senza riuscire a passare al turno successivo. Eliminata anche Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche) che ha saltato 1.73 nelle qualificazioni dell’alto, mentre occorreva 1.80 per entrare in finale, impresa comunque riuscita all’altra azzurra, la vicentina Elena Vallortigara. La Cipolloni quest’anno era arrivata fino a 1.84 nel corso di un eptathlon, specialità in cui ha conquistato la maglia tricolore. Nel frattempo, all’EYOF (Festival Olimpico della Gioventù Europea) ospitato dalla città finlandese di Tampere, la staffetta 4×100 femminile italiana si è piazzata settima nella finale fermando il cronometro su 47”98, con la marchigiana Yessica Stortini Perez (Sport Atletica Fermo) in ultima frazione.