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Due argenti marchigiani nell’atletica ai Giochi del Mediterraneo in corso a Pescara, conquistati da Clarissa Claretti nel lancio del martello e Daniela Reina sui 400 metri. Oggi pomeriggio allo Stadio Adriatico, la Reina si è piazzata seconda in una gara storica, dominata dall’altra italiana Libania Grenot a suon di record nazionale (50”30). Daniela, ventottenne delle Fiamme Azzurre, partiva in quinta corsia, subito davanti a Libania che ben presto la raggiungeva e la superava. La ragazza di Camerino si è però difesa molto bene e ha corso in 52”34, vicinissima al proprio primato stagionale di 52”27 a conferma di un’ottima condizione, staccando la francese Aurélie Kamga di quasi un secondo: il suo argento non è mai stato in discussione. Oggi, contro una simile avversaria, ha ottenuto il massimo che poteva. Bello l’abbraccio conclusivo in cui dopo il traguardo si sono unite le due azzurre, molto amiche tra loro. La Reina da quest’anno si sta dedicando con molta convinzione alla doppia distanza degli 800 metri, sulla quale si cimenterà nuovamente venerdì prossimo, all’Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala, il più importante meeting italiano e uno dei migliori al mondo, facendo parte della Golden League.
Tornando ai Giochi del Mediterraneo, nella prima giornata dell’atletica (martedì pomeriggio) c’era stato il secondo posto di Clarissa Claretti nel martello. La fermana dell’Aeronautica era in testa fino a metà gara: comandava sin dall’inizio con 68.20, poi migliorato fino al 69.35 del terzo lancio (dopo un 67.84). Al quarto turno però la genovese Silvia Salis scagliava l’attrezzo a 70.39 e Clarissa non riusciva a far meglio: per lei un nullo, seguito da 66.43 e 67.50. Il suo è un argento che non la può soddisfare pienamente, poiché quest’anno era stata molto costante su misure intorno ai 70 metri e ai recentissimi Europei a squadre aveva ottenuto 70.52. La stagione comunque è ancora lunga e il picco di condizione potrebbe arrivare più avanti, magari ai Mondiali di Berlino (15-23 agosto). Da segnalare anche un altro argento, quello nel getto del peso ottenuto con 17.44 da Assunta Legnante, campana ma ormai marchigiana di adozione (risiede da molti anni ad Ascoli Piceno). Nella chiusura della serata di oggi, pregevole gara di Denis Curzi nei 10000 metri: per il carabiniere di Centobuchi un quarto posto in 29:42.65, superato soltanto nella volata finale dal marocchino Hicham Bellani e da altri due avversari, dopo aver condotto a lungo. Il programma dell’atletica a Pescara si concluderà domani e nella mezza maratona sarà impegnato lo jesino Daniele Caimmi, assieme alla moglie Rosaria Console.

Clarissa Claretti - Aeronautica militare

Clarissa Claretti - Aeronautica militare

Clarissa Claretti si è piazzata quarta nel lancio del martello con la misura di 69,98 m al ” Meeting Primo Nebiolo ” di Torino. Un buon risultato che migliora quanto fatto nelle precedenti uscite: dal 69,52 m nel Super Grand Prix di Doha (Qatar) un mese fa, al 69,52 m in Germania nel classico meeting di Halle, lo scorso 23 Maggio. A Torino, la fermana dell’Aeronautica è riuscita a precedere l’altra azzurra Silvia Salis (sesta con 67,95 m), mentre la vittoria è andata alla campionessa del mondo, la tedesca Betty Heidler che ha scagliato l’attrezzo a 74,33 m.

Clarissa Claretti, la martellista marchigiana, ha iniziato oggi la stagione estiva con una buona prestazione nel prestigioso ” Meeting internazionale di Doha “, in Qatar, valido per il Super Grand Prix IAAF. In una gara su 4 prove, la fermana dell’Aeronautica Militare è stata autrice di un miglior lancio a 69,52 m (la serie è stata: 67,52 m; nullo; 69,52 m; 68,87 m) per un 4° posto finale. La vittoria va alla polacca Anita Wlodarczyk con 73,69 m.

Clarissa si dice soddisfatta: ” Pensavo peggio, perchè un mese fa ho iniziato a soffrire di una tendinite rotulea al ginocchio sinistro. Mi sono curata e ho deciso di fare questo test agonistico, senz’altro positivo perchè ho superato il minimo B per i mondiali, confermandolo quindi sin da ora. Adesso sono in ripresa e fiduciosa per i prossimi impegni “.

La Claretti quest’anno è già stata capace di lanciare ben oltre i 70 m, infatti il 6 marzo a L’Avana, durante uno stage a Cuba, ha ottenuto 71,66 m. L’obiettivo principale della sua stagione è rappresentato proprio dai Campionati Mondiali di Berlino, che si svolgeranno nel mese di Agosto.

La marchigiana Clarissa Claretti non è riuscita ad entrare nella lotta per le medaglie nella finale del lancio del martello. Erano le 19.20 a Pechino, le 13.20 in Italia, quando Clarissa Claretti è entrata nella gabbia della finale olimpica. La tensione del grande appuntamento si faceva sentire. In pedana con lei c’erano sono tutte le migliori specialiste del mondo.

Il primo lancio di Clarissa non va: è nullo. Ma la marchigiana non perde la calma e mentre sulle sue labbra scorre il bisbiglio di qualche misteriosa parola ripetuta ossessivamente per ritrovare tutta la concentrazione che serve, si prepara al suo secondo tentativo. E così stavolta la palla di ferro decolla come si deve e affonda nell’erba a 71.33m. Misura che, dopo una terza martellata più corta annullata, la spedisce di diritto tra le otto finaliste che potranno giocarsi medaglie e piazzamenti con altri tre lanci. Purtroppo però la lanciatrice dell’Aeronautica, campionessa d’Italia in carica, non sembra riuscire a ritrovare il giusto impulso e a caricare il colpo con l’energia necessaria per far volare più lontano il suo martello. La sua serie si completa così con tre “X”, pari ad altrettanti lanci annullati perché inferiori ai 70m. Alla fine la Claretti, per la terza volta consecutiva dopo gli Europei 2006 di Goteborg e i Mondiali di Osaka, è settima. Ma si vede lontano un kilometro che è un risultato che, anche se oggettivamente si fa veramente fatica a chiamare “controprestazione”, non soddisfa del tutto. E infatti Clarissa, nelle dichiarazioni a fine gara, si rivela molto severa con se stessa, confermando la sua indiscutibile anima di agonista pura.

Clarissa a Pechino

Sono arrivata qui in un buon momento di forma ma non sono riuscita a rendere al massimo. Mi sentivo fiduciosa, serena e riposata, ma poi in pedana non sono stata me stessa: le gambe non c’erano. Ora vedremo, ma quattro anni sono lunghi …

Si è fermato al 71.33 m del secondo lancio il sogno olimpico di Clarissa Claretti, qualificandosi settima nella finale del martello femminile. La 28enne di Fermo è arrivata a circa un metro dal suo primato personale (72.46 fatto segnare nel luglio 2008 a Cagliari), ma poi non è riuscita a migliorarsi, infilando quattro nulli consecutivi (alcuni dei quali auto inflitti vedendo l’attrezzo ben al di qua della fettuccia dei 70m).

71,33 metri e da lì niente. Gara finita con il secondo lancio. Le gambe non giravano, me le sentivo svuotate. Purtroppo non sono riuscita a rendere come volevo e questo mi rode. Ero qui per dire la mia e invece non è andata. Eppure mi sentivo in condizione, ma rivedendomi nel replay non mi sembrava nemmeno di essere io quella che lanciava. E’ inutile nasconderlo: una medaglia alle Olimpiadi è il sogno della mia vita, il sogno che ho fin da quando ero bambina. Peccato. Adesso bisognerà aspettare altri quattro anni per riprovarci. Tuttavia non posso che ringraziare lo Sport Atletica Fermo, la società grazie a cui ho iniziato a praticare questa specialità, la Fondiaria SAI e l’Aeronautica, i club che mi hanno aperto le porte del professionismo, lo staff tecnico e in particolare il mio allenatore Gino Brichese che mi hanno sempre sostenuto.

Clarissa Claretti

Clarissa Claretti

Clarissa Claretti è nata il 7 ottobre 1980 a Fermo (alta 1,70 m x 70 kg). È un’atleta italiana, specialista nel lancio del martello. Il suo record personale è di 72, 46 m, realizzato nel luglio 2008 a Cagliari.

Società: Aeronautica Militare

Presenze in nazionale: 12 Clarissa ha iniziato prestissimo con la velocità e gli ostacoli a Fermo, seguita dall’ex ostacolista azzurro Sergio Catasta. Quando ha deciso di dedicarsi al martello, subito con risultati incoraggianti, si è affidata a Roberto Recchioni: in pedana ha un’azione piuttosto veloce e dinamica (effettua i quattro giri) e, per la parte tecnica, durante i raduni federali ascolta anche i consigli di Gino Brichese. Per diversi anni ha svolto anche l’attività di arbitro di calcio, nella sezione di Fermo, dirigendo incontri del settore giovanile. Dopo aver difeso i colori della Fondiaria Sai, dal 2004 è diventata la prima donna ad entrare nelle sezioni sportive dell’Aeronautica Militare: i progressi non sono mancati e, nel 2005, ha superato per la prima volta (seconda italiana dopo Ester Balassini) la fettuccia dei 70 metri a Savona. Pur non essendo ancora riuscita a superare le misure dell’amica-rivale Balassini, talvolta Clarissa è riuscita a dimostrarsi più competitiva della bolognese nelle manifestazioni titolate. La martellista marchigiana detiene ancora il primato italiano promesse (68.23 nel 2002) ed è iscritta a Scienze Motorie presso l’Ateneo di Urbino. Si allenava spesso in compagnia della sorella minore, Jessica, che è stata una delle migliori specialiste italiane nel martello giovanile (53.52 da junior nel 2005).

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