Sabato a Madrid è andata in scena la Coppa del Mediterraneo juniores, tradizionale incontro internazionale giunto alla settima edizione. Vittoria netta dell’Italia nella classifica generale, davanti a Spagna, Francia e poi Grecia, Turchia, Algeria e Marocco, grazie anche ai successi di tre atleti marchigiani nelle loro gare. Eduardo Albertazzi (ASA Ascoli Piceno) si è imposto nel lancio del disco, con una miglior misura di 57.62 (serie completa: 56.68; X; 56.22; 57.62; 55.61; 54.27), oltre sei metri di vantaggio sul secondo classificato, il greco Dimitrios Tsolakidis (51.23). Per il primatista nazionale, allenato da Armando De Vincentis, è un risultato utile per riscattare la delusione dei recenti Europei juniores, dove ha realizzato tre nulli in qualificazione, oltre che di notevole valore intrinseco: infatti ha lanciato più lontano con l’attrezzo da 1,750 kg soltanto in occasione dei suoi record italiani di quest’anno, 58.59 in inverno a Bari e poi 59.87 ai Tricolori di Rieti.
Affermazione nella capitale spagnola anche per il giavellottista Gianluca Tamberi (Bruni Vomano), autore di un primo lancio vincente a 64.82 (a seguire 64.34; 63.77; 61.09; 61.02; 62.52), con l’algerino Mohamed Taguida secondo (62.26). Proseguono così le soddisfazioni per il figlio d’arte di Offagna in questa stagione, che l’ha già visto campione italiano di categoria e quarto agli Europei juniores siglando il primato nazionale. Terzo posto sui 110 ostacoli di Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo) con il tempo di 14”40, alle spalle del francese Jules Robledo (14”02) e dell’iberico Julian Ortiz (14”28), in una gara con vento contrario di 1,2 metri al secondo. Dulcis in fundo, arriva la vittoria della 4×400 femminile, dove era impegnata in seconda frazione la velocista Lara Corradini (Atletica Montecassiano): 3’43”86 il tempo delle azzurre (Clelia Calcagno, Ilaria Vitale e Valentina Zappa le altre componenti del quartetto) a precedere le spagnole di quasi otto secondi.

Sono state rese note le classifiche definitive dei Campionati italiani di società e la composizione provvisoria delle finali nazionali, in programma per l’ultimo week-end di settembre (sabato 26 e domenica 27). Parteciperanno in tutto 6 squadre marchigiane: spicca la conferma dell’Avis Macerata maschile nella Finale A Argento, inferiore soltanto alla Finale A Oro che si terrà a Caorle (VE), mentre la Finale A3 si svolgerà proprio nelle Marche, a Montecassiano (MC), con la locale squadra femminile nel ruolo di padrona di casa.

Di seguito il dettaglio:

Finale A Argento a Sulmona (AQ): Atl. Avis Macerata (maschile)

Finale A1 a Formia (LT): Sport Atletica Fermo (femminile), Tecno Adriatletica Marche (femminile)

Finale A2 a Comacchio (FE): Sport Atletica Fermo (maschile)

Finale A3 a Montecassiano (MC): Sangiorgese Tecnolift (maschile) e Atletica Montecassiano (femminile)

Lanci in evidenza all’AscoliMeeting, organizzato come sempre dal Centro Marcia Solestà e ospitato quest’anno dalla pista di Ragnola a San Benedetto del Tronto (AP). Nel getto del peso, Assunta Legnante avvicina il suo primato stagionale: 17.76 la miglior misura della campana, laureatasi campionessa europea indoor due anni fa e ormai residente ad Ascoli Piceno per farsi allenare dal prof. Nicola Silvaggi. Sorpresa nel disco: Marco Zitelli al terzo lancio ottiene 59.11 e riesce a sconfiggere Giovanni Faloci (58.90), al rientro dopo l’infortunio che gli aveva impedito di partecipare ai Giochi del Mediterraneo. Il finanziere umbro, proveniente dall’Avis Macerata, era stato protagonista di un brillante inizio di stagione, culminato con il raggiungimento del minimo B per i Mondiali di Berlino e con una positiva partecipazione agli Europei a squadre in maglia azzurra. Anche il peso maschile ha visto sovvertiti i pronostici, per il successo del giovane Marco Carlini (Avis Macerata) con 17.43 sul più esperto ascolano Paolo Capponi. Bella gara anche quella del martello femminile, vinta da Silvia Koller (60.63) davanti alla portacolori avisina Eleonora Zappitelli e ad Alessandra Coaccioli, con l’allieva Barbara Wrobel (Sport Atl. Fermo) quarta, portando il personale a 48.45. Sui 100 metri affermazione del sempreverde Mario Longo, che a quasi 45 anni ha sfiorato con 10”90 il suo primato italiano di categoria master M45, e della ben più giovane promessa Francesca Ramini. Bene nel lungo Federica De Santis (Esercito/Atl. Montecassiano) a 5.90 e nel giavellotto l’allievo Joel Enrico Giorgi (ASA), primo con 51.46. Il programma è stato arricchito anche da numerose gare promozionali riservate alle categorie ragazzi e cadetti, per un’edizione dell’AscoliMeeting fuori dal capoluogo a causa del protrarsi dei lavori di manutenzione al Campo Scuola. Assegnati come di consueto i trofei del 20° Memorial Iannetti femminile e della 16ª Coppa Sant’Emidio maschile, entrambi vinti dall’ASA Ascoli Piceno.

RISULTATI
Maschili
100 (vento -0.1): 1. Mario Longo (Atl. Marano) 10”90; 2. Marco Ripani (Collection Atl. Sambenedettese) 11”16; 3. Matteo Principe (Sangiorgese Tecnolift) 11”65.
400: 1. Daniele Seca (Riccardi Milano) 49”74; 2. Luca Ragonici (Atl. Gran Sasso) 49”90; 3. Leonardo Zucchini (Civitanova Track Club) 51”36.
3000: 1. Fabio Cesari (Carabinieri) 8’22”54; 2. Fabiano Carozza (Bruni Vomano) 8’25”94; 3. Stefano Massimi (ASA Ascoli Piceno) 8’46”89.
Asta: 1. Riccardo Lelii (ASA Ascoli Piceno) 4.60; 2. Andrea Sinisi (Bruni Vomano) 4.40; 3. Riccardo Ruffilli (Aterno Pescara) 4.20.
Lungo: 1. Stefano Lisi (Sport Club Catania) 7.19 (0.0); 2. Riccardo Rossi (Sport Atl. Fermo) 6.87 (0.0); 3. Marco De Santis (Atl. Montecassiano) 6.16 (-0.3).
Peso: 1. Marco Carlini (Avis Macerata) 17.43; 2. Paolo Capponi (Fiamme Oro) 17.22; 3. Primo Capponi (Sangiorgese Tecnolift) 13.73.
Disco: 1. Marco Zitelli (Aeronautica) 59.11; 2. Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) 58.90; 3. Diego Centi (Alto Lazio) 53.45.
Giavellotto: 1. Joel Enrico Giorgi (ASA Ascoli Piceno) 51.46; 2. Anthony Di Federico (Falco Azzurro Carichieti) 50.49; 3. Roberto Di Ruscio (Sangiorgese Tecnolift) 41.73.

Femminili
100 (-0.4): 1. Francesca Ramini (Sport Atl. Fermo) 12”33 (in batt. 12”32/-0.8); 2. Silvia Sgherzi (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 12”68; 3. Valentina Natalucci (Atl. Osimo) 12”95.
400: 1. Diana De Luca (Atl. Gran Sasso) 58”08; 2. Cristina Pileri (Cus Perugia) 59”66; 3. Chiara Cicconi (Sport Atl. Fermo) 59”74.
Lungo: 1. Federica De Santis (Esercito) 5.90 (0.0); 2. Silvia Del Moro (Tecno Adriatletica Marche) 5.49 (+0.8); 3. Mita Delia (Avis Macerata) 5.41 (0.0).
Peso: 1. Assunta Legnante (Italgest) 17.76; 2. Eleonora Ricci (Italgest) 13.03; 3. Sara Pizi (Tecno Adriatletica Marche) 11.97.
Martello: 1. Silvia Koller (Esercito) 60.63; 2. Eleonora Zappitelli (Avis Macerata) 56.18; 3. Alessandra Coaccioli (Italgest)
50.16.
4×100: Tecno Adriatletica Marche (Bruni, Massaccisi, Del Moro, Narcisi) 48”89.

Ci sarà anche Gianluca Tamberi nella finale del giavellotto ai Campionati Europei juniores di Novi Sad (Serbia), alle ore 18.50 di domani, sabato 25 luglio. Il diciannovenne di Offagna (AN) è stato infatti riammesso, poiché la giuria d’appello ha accolto il reclamo della delegazione italiana. Dopo un deludente 61.39 e un nullo, nella qualificazione di giovedì sera Tamberi era stato autore di un grande lancio al terzo tentativo, atterrato appena sotto la fettuccia dei 72 metri validi per l’accesso diretto in finale. Sarebbe stato sufficiente per classificarsi nei primi dodici e quindi passare il turno, oltre a rappresentare il nuovo primato personale, ma il giudice di pedana lo aveva annullato senza apparente motivo, adducendo una fantasiosa violazione della norma che regola l’uscita dei concorrenti dalla pedana. Immediato il reclamo azzurro, che ha portato alla decisione da parte della giuria internazionale di riqualificare Tamberi. La finale di sabato vedrà quindi tredici atleti e già altre volte in passato è accaduto che un atleta fosse riammesso, dopo aver valutato inopportuno l’annullamento di un lancio, pur non essendo stato misurato. Un precedente storico è quello degli Europei di Spalato ’90: la finlandese Päivi Alafrantti fece addirittura tre nulli in qualificazione (non misurati), ma si riconobbe l’errore e le fu consentito di partecipare alla finale, dove poi vinse la medaglia d’oro. Tamberi forse non giungerà a tanto, ma potrà senz’altro lottare per un piazzamento tra i primi otto: rimane il rammarico per non aver potuto mettere a referto il suo bel lancio, che lo avrebbe collocato intorno al quinto posto in qualificazione, dove il migliore è stato il tedesco Till Wöschler con 73.93. Nella seconda giornata allo stadio Karadjordje di Novi Sad, sono scesi in gara altri due atleti marchigiani. Il campione italiano di categoria Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo) si è piazzato quinto in 14”37 (vento -1.3) nella terza batteria dei 110 ostacoli, vinta dal britannico Lawrence Clarke in 13”60, senza riuscire a passare al turno successivo. Eliminata anche Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche) che ha saltato 1.73 nelle qualificazioni dell’alto, mentre occorreva 1.80 per entrare in finale, impresa comunque riuscita all’altra azzurra, la vicentina Elena Vallortigara. La Cipolloni quest’anno era arrivata fino a 1.84 nel corso di un eptathlon, specialità in cui ha conquistato la maglia tricolore. Nel frattempo, all’EYOF (Festival Olimpico della Gioventù Europea) ospitato dalla città finlandese di Tampere, la staffetta 4×100 femminile italiana si è piazzata settima nella finale fermando il cronometro su 47”98, con la marchigiana Yessica Stortini Perez (Sport Atletica Fermo) in ultima frazione.

Si è svolta nel week-end la seconda fase regionale dei Campionati di società. Luca Verdecchia è tornato a difendere i colori della sua società di origine, la Sangiorgese Tecnolift, e si è imposto nei 100m in 10″59, davanti a John Mark Nalocca, che poco prima si era aggiudicato la gara dei 110 ad ostacoli in 14″15, davanti al recanatese Andrea Cocchi (Sport Atletica Fermo), in 14″39. Verdecchia ha poi realizzato il terzo tempo sui 200m vincendo la propria serie con 22″07; più veloci di lui sono stati i due sprinter dell’Avis Macerata, Alessandro Berdini (21″59), e Filippo Michele Reina (21″71). Paolo Capponi (ASA Ascoli) scaglia il peso a 17,28 m, con Marco Carlini (Avis Macerata) a 16,85 m, e il decathleta Riccardo Palmieri (Sport Atletica Fermo) salta 4,70 m nell’asta. Negli 800m, Tiziano De Marco (Atl. Recanati) ha la meglio in 1’54″76 sul promettente allievo Matteo Falsi (Avis Macerata), mentre è notevole la prestazione di un altro allievo sui 1500m: Stefano Massimi (ASA Ascoli), sceso sotto i 4 minuti. Nei 5000m brilla il marocchino Abdelekrim Kabbouri (Recanati) con 14’39″00. La velocità femminile vede protagoniste le atlete dello Sport Atletica Fermo: Francesca Ramini vince i 100m in 12″26 e alle sue spalle c’è l’altra allieva, Yessica Stortini Perez (12″45). Sui 200m, le due sono state precedute da Lara Corradini (Montecassiano), con 24″91. Nel giro di pista, brava l’allieva Elena Bruni (Tecno Adriatletica Marche), prima in 58″91. Le gemelle Martina e Valentina Facciani (Grottini), hanno primeggiato nei 5000m.

Due argenti marchigiani nell’atletica ai Giochi del Mediterraneo in corso a Pescara, conquistati da Clarissa Claretti nel lancio del martello e Daniela Reina sui 400 metri. Oggi pomeriggio allo Stadio Adriatico, la Reina si è piazzata seconda in una gara storica, dominata dall’altra italiana Libania Grenot a suon di record nazionale (50”30). Daniela, ventottenne delle Fiamme Azzurre, partiva in quinta corsia, subito davanti a Libania che ben presto la raggiungeva e la superava. La ragazza di Camerino si è però difesa molto bene e ha corso in 52”34, vicinissima al proprio primato stagionale di 52”27 a conferma di un’ottima condizione, staccando la francese Aurélie Kamga di quasi un secondo: il suo argento non è mai stato in discussione. Oggi, contro una simile avversaria, ha ottenuto il massimo che poteva. Bello l’abbraccio conclusivo in cui dopo il traguardo si sono unite le due azzurre, molto amiche tra loro. La Reina da quest’anno si sta dedicando con molta convinzione alla doppia distanza degli 800 metri, sulla quale si cimenterà nuovamente venerdì prossimo, all’Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala, il più importante meeting italiano e uno dei migliori al mondo, facendo parte della Golden League.
Tornando ai Giochi del Mediterraneo, nella prima giornata dell’atletica (martedì pomeriggio) c’era stato il secondo posto di Clarissa Claretti nel martello. La fermana dell’Aeronautica era in testa fino a metà gara: comandava sin dall’inizio con 68.20, poi migliorato fino al 69.35 del terzo lancio (dopo un 67.84). Al quarto turno però la genovese Silvia Salis scagliava l’attrezzo a 70.39 e Clarissa non riusciva a far meglio: per lei un nullo, seguito da 66.43 e 67.50. Il suo è un argento che non la può soddisfare pienamente, poiché quest’anno era stata molto costante su misure intorno ai 70 metri e ai recentissimi Europei a squadre aveva ottenuto 70.52. La stagione comunque è ancora lunga e il picco di condizione potrebbe arrivare più avanti, magari ai Mondiali di Berlino (15-23 agosto). Da segnalare anche un altro argento, quello nel getto del peso ottenuto con 17.44 da Assunta Legnante, campana ma ormai marchigiana di adozione (risiede da molti anni ad Ascoli Piceno). Nella chiusura della serata di oggi, pregevole gara di Denis Curzi nei 10000 metri: per il carabiniere di Centobuchi un quarto posto in 29:42.65, superato soltanto nella volata finale dal marocchino Hicham Bellani e da altri due avversari, dopo aver condotto a lungo. Il programma dell’atletica a Pescara si concluderà domani e nella mezza maratona sarà impegnato lo jesino Daniele Caimmi, assieme alla moglie Rosaria Console.

Fantastico sabato pomeriggio a Rieti: quattro medaglie d’oro per gli atleti marchigiani nella seconda giornata dei Campionati italiani juniores e promesse di atletica, con in più due argenti e tre bronzi. Eduardo Albertazzi (ASA Ascoli Piceno) non solo ha vinto, ma ha anche migliorato il proprio record italiano nel disco juniores: 59.87 al quinto turno. Il precedente primato era di 58.59, da lui lanciato a Bari lo scorso 28 febbraio in occasione dei Campionati invernali. Questa misura gli vale attualmente il settimo posto nelle liste continentali di categoria e il gigante ascolano, 2 metri di statura nonostante debba ancora compiere 18 anni e allenato da Armando De Vincentis, può far molto bene anche ai prossimi Europei junior di Novi Sad. Questa la serie completa: 57.54; 54.93; 56.62; nullo; 59.87; 56.18.

Uno-due marchigiano nell’asta promesse dopo un duello ad alta quota. Oro per il fermano Lorenzo Catasta (Fiamme Gialle) con i 5.15 del nuovo primato personale, per la gioia del papà-allenatore Sergio (ex azzurro sugli ostacoli), e argento a Riccardo Lelii (ASA), anche lui a migliorarsi con 5.10 superati alla prima prova. Il ragazzo seguito da Natalino Angelini si era posto provvisoriamente al comando, mentre Catasta ha valicato la misura vincente all’ultimo tentativo disponibile. Doppio successo nei 110 ostacoli, un vero dominio! Tra le promesse, conferma il titolo John Mark Nalocca (Carabinieri/Collection Atl. Sambenedettese) in 14”10 (+0.9), salutando sull’attenti il pubblico dello stadio Raul Guidobaldi. Ventenne di origini ugandesi, guidato tecnicamente da Gabriele Cavezzi, vive a Centobuchi (AP) e ha ricevuto di recente una speciale borsa di studio dall’Università di Camerino. La vittoria è stata più facile del previsto, infatti il favorito Stefano Tedesco (Fiamme Gialle) era stato messo fuori gioco da una doppia falsa partenza. Nalocca ha atteso poi al traguardo per abbracciare Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo), trionfatore nella successiva gara juniores in 14”27 (+0.8). Proviene dalla scuola di Alberto Andruskiewicz ed era stato ancora più veloce, migliorando il primato stagionale (14”15/+0.2), nel turno di qualificazione.
Altre due medaglie dagli ostacoli: argento per Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche) sui 100 hs juniores in 14”46 (+0.7) e bronzo di Daniela Spadoni (Cus Urbino – 14”66). Titolo italiano alla parmense Alessandra Feudatari (Interflumina) con 14”19, che era stata sconfitta nel primo turno dalla Cipolloni, autrice di 14”24 (+0.6), mentre la Spadoni (allenata da Gaetano Partipilo) aveva vinto la batteria successiva in 14”61 (+1.1). Per la Cipolloni, specialista delle prove multiple sotto la guida del tecnico nazionale Francesco Butteri, è giunta una seconda medaglia nel salto in alto, stavolta di bronzo, con la misura di 1.72. Bronzo anche per Andrea Malaccari (Atl. Maxicar Civitanova) negli 800 juniores: l’allievo di Matteo Silenzi si è infatti piazzato terzo in 1’55”11 nella gara vinta dal lombardo Davide Radaelli, con il quinto posto di Leonardo Zucchini (Civitanova Track Club – 1’55”45). L’ultima medaglia, ancora di bronzo, di questa splendida giornata se l’è guadagnata Edoardo Vanni (ASA) nel lungo promesse. Il talentuoso saltatore, cresciuto grazie ai preziosi consigli tecnici di Sandro Bernardi, è reduce da un intervento chirurgico a un piede ed ha effettuato soltanto due prove, ma la prima (7.37/-0.5) è bastata per il podio. Davide Ragusa (Grottini Team) è quinto nei 5000 promesse in 14’41”22 e sesta piazza sui 100 hs promesse in 14”26 (+1.6) per Jennifer Massaccisi (Tecno Adriatletica Marche), che poi è nona nel lungo (5.54/+0.1). Nella stessa gara, decima Silvia Zoppi (Atl. Osimo – 5.52/-1.3) e 15ª Silvia Del Moro (TAM – 5.45/-0.8). Ottava Valentina Giuliano (Sport Atl. Fermo) nell’asta promesse con 3.50. Nelle 4×100, seste le due staffette femminili dell’Atletica Montecassiano: le promesse in 50”36 (Ornella Oluwole, Diletta Mazzieri, Giorgia Aquilanti, Silvia Piermattei) e le juniores in 50”70 (Alessia Scarafoni, Valentina Procaccini, Cristina Barchiesi, Lara Corradini). Al maschile, nono tempo per gli juniores di Montecassiano, 46”32 (Leonardo Corradini, Francesco Mogianesi, Marco Stacchiola, Emanuele Palombi). Nel triplo juniores erano impegnati Matteo Sargentoni e Ludovico Urbisaglia. I due ragazzi dell’Atletica Castelfidardo Criminesi si piazzano rispettivamente decimo (14.07/+1.2) e 14° (13.79/+0.8). Undicesimo posto nella marcia 5 km juniores per Francesca Montalboddi (Sport Atl. Fermo) 27’30”20, Roberta Zucchini (Civitanova Track Club) corre gli 800 juniores in 2’22”41, sedicesimo tempo, infine David Bassetti (ASA) è 17° nel disco promesse con 30.00 e tre nulli in ingresso per Michele Pruscini (Sangiorgese Tecnolift) nell’alto juniores.

Nel fine settimana, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, lo stadio Raul Guidobaldi di Rieti accoglierà i migliori giovani della nostra atletica, per la tradizionale kermesse dei Campionati Italiani Juniores e Promesse, in cui ci sarà anche la possibilità di realizzare il minimo richiesto per le manifestazioni internazionali dell’estate: gli Europei juniores di Novi Sad (Serbia) e quelli under 23 di Kaunas (Lituania). Come di consueto, molti atleti marchigiani si annunciano tra i protagonisti, a cominciare da Giovanni Mantovani. L’ostacolista dello Sport Atletica Fermo, con il suo 14”19 realizzato sui 110 m domenica scorsa a Fabriano, è il capofila dell’anno tra gli juniores (cioè i nati nel 1990 e 1991).

Passando alle promesse (con classi di età comprese tra il 1987 e il 1989), due marchigiani si presentano come campioni italiani in carica. Si tratta di John Mark Nalocca (Carabinieri/Collection Atl. Sambenedettese) sui 110 ostacoli (che ha già ottenuto il minimo per gli Europei di Kaunas) e Lorenzo Catasta (Fiamme Gialle/Sport Atl. Fermo) nel salto con l’asta, in cui è presente anche Riccardo Lelii (ASA Ascoli Piceno) con la terza misura stagionale. Sono al primo anno di categoria due atlete che avevano primeggiato da juniores: Federica De Santis (Esercito/ASA Ascoli Piceno) nel triplo ed Erica Marziani, ostacolista dei 400 che adesso è tesserata per il Cus Genova.  Tra le donne, occupano i posti alti delle liste stagionali la velocista Francesca Ramini (Sport Atl. Fermo) su 100 m e 200 m.

Sport Atletica Fermo: Giovanni Mantovani (110 hs JM); Francesca Montalboddi (marcia 5 km JF); Federico Boldrini (marcia 10 km PM); Francesca Ramini (100 e 200 PF); Valentina Giuliano (asta PF)

Lista di tutti i partecipanti ai Campionati Italiani di Rieti

Sono 3 le squadre marchigiane che parteciperanno alle finali dei CdS Allievi. Di seguito il link alle graduatorie definitive, pubblicate dopo le fasi regionali. Le finali si svolgeranno il 20 e il 21 Giugno. La squadra femminile dello Sport Atletica Fermo si è qualificata per la finale A2 di Molfetta (BA). 96 in tutto le squadre (48 maschili e 48 femminili) ammesse, sulla base dei punteggi ottenuti dopo le due prove regionali, alla fase conclusiva dei Societari.

Composizione finale Allievi

Composizione finale Allieve

Classifica definitiva Allievi/e

Asafa Powell

Asafa Powell deludea ancora. Fra gli altri risultati della riunione, c’è da registrare un’altra sconfitta di Asafa Powell. Il giamaicano, reduce dalla deludente prova di New York (vedi post del 31 Maggio), si è migliorato, correndo i 100 m in 10″07, ma è stato nettamente sconfitto dallo statunitense Michael Rodgers (9″94 con 1.7 di vento a favore), che ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno.

Phillips

A Eugene (USA) lo statunitense Dwight Phillips, plana a 8.74 m nel salto in lungo, misura che nessuno raggiungeva dal 1994. Nessuno saltava così da 15 anni. Ce l’ha fatta Phillips nella 35° edizione del Prefontaine Classic di Eugene, ultima tappa americana del Grand Prix. Phillips ha battuto il campione olimpico Irving Saladino, che ha comunque realizzato un ottimo 8.63 m; con una straordinaria serie. Solo il primatista del mondo Mike Powell, Carl Lewis, Bob Beamon e Robert Emmiyan hanno fatto meglio.

Niente male per uno che solo un mese pensava di ritirarsi. 31 anni, campione olimpico ad Atene 2004 e due volte iridato (2003 e 2005), Phillips ha migliorato di 14 cm il suo vecchio personal best, antico di 5 anni. “A questo punto il mio obiettivo è il record del mondo – ha detto dopo la gara penso di esserne in grado. Con 1.2 di vento a favore, anzichè in faccia, oggi avremmo avuto il primato“. Frenato da numerosi infortuni, problemi alle ginocchia e una fastidiosa tallonite, negli ultimi anni la carriera dell’americano di Decatur, Georgia, sembrava essersi incanalata sui binari di un inevitabile ritiro, soprattutto dopo il quarto posto ai Trials del 2008, che gli avevano precluso la possibilità di difendere il titolo olimpico a Pechino. Lo sconforto lo ha portato a un passo dal ritiro, poi il padre lo ha convinto a concedersi un’ultima possibilità. Ora è la più grande speranza per una medaglia statunitense nel lungo ai Mondiali di Berlino.

Allo stadio comunale di Fabriano, si è disputato oggi pomeriggio il 4° Meeting Città di Fabriano, manifestazione nazionale giovanile con gare anche del settore assoluto.

Tra gli juniores, convincente prova nei 110 ostacoli di Giovanni Mantovani (Sport Atl. Fermo) che ha battuto nettamente il suo rivale abituale Nicola Lucchi Casadei (Atl. Endas Cesena), con un bel 14”19 contro 14”98. Tra gli allievi, sulle barriere da 91 cm, ha la meglio Jacopo Mosca (Sport Atl. Fermo) in 15”22 (+0.7).

Tornando agli allievi, Marco Bastarelli (Sport Atl. Fermo) vince i 400 m in 51”38. Yessica Stortini Perez (Sport Atl. Fermo) sfiora il personale sui 100 m con 12”29 (-0.3); al secondo posto Giulia Lattanzi con 12″61. Sofia Verducci (Sport Atl. Fermo) si piazza seconda nel triplo saltando 11.75 (-0.2), preceduta da Sofia Romano (Italgest Salento – 11.90/0.0).

Nei 100 m piani l’allievo Marco Bastarelli è terzo con 11″66 (14° in classifica), mentre Matteo Pompilii è primo nella sua batteria con 12″13 (19° in classifica).

Nel salto in alto si piazza secondo Teodori Valentino con la misura di 1,95 m.

Tra i cadetti Gianlorenzo D’Amico è quarto nella classifica generale degli 80 m con il tempo di 9″83 (-0.4) e terzo nei 150 m con 17″94 (+0.2).

La cadetta Ilaria Romagnoli è prima nel salto in lungo con la misura di 5,02 m (+1.4), Rosati Costanza è al terzo posto in classifica con 4,59 m (+1.1); Carolina Concettoni ha ottenuto il risultato di 3,40 m. Le stesse 3 ragazze hanno corso i 150 m con i rispettivi risultati di 20″20, 20″32 e 22″15 (+0.1).

Infine, per la categoria ragazzi, Carlo Catini ha conquistato il secondo posto nel vortex con la misura di 55,60 m.

Per i risultati ufficiali consultare il sito FIDAL Marche FIDAL Marche

Campo d'atletica di San Benedetto del Tronto

Campo d'atletica di San Benedetto del Tronto

Il campo è situato in via Sgattoni

Tel: 0735 753174

E’ in gestione all’Atletica Collection Sambenedettese a.s.d.

Oggi pomeriggio si è svolta la seconda giornata dei Campionati Regionali Individuali Assoluti a San Benedetto del Tronto.

Francesca Ramini si è messa in luce migliorando il primato personale sui 200 m correndo in 24″40 (-0.8). La nostra società ha raccolto altri 8 titoli, a cominciare da quello di Simone Marè, nella stessa distanza maschile, con 22″72 (-1.2)  e di Riccardo Palmieri con 4,70 m nel salto con l’asta. Federico Boldrini ha affrontato la marcia di 10 km con un risultato di 52:50.97. Mentre Francesca Montalboddi ha corso la marcia di 5 km in 27:19.34. La staffetta 4×400 m maschile composta da Catini, Giacometti, Marè e Palmieri ha corso in 3:30.62, mentre quella femminile, composta da Cicconi, Finucci, Rossetti Strappa in 4:30.72. Si afferma Sara Degli Esposti negli 880 m con 2:11.95. Irene Piergentili raggiunge la misura di 1,55 m nel salto in alto.

Per i risultati ufficiali consultare il sito FIDAL Marche FIDAL Marche

Di seguito il link da dove è possibile scaricare il comunicato tecnico numero 7

intitolato “Raduno tecnico settore velocità. Civitanova Marche 8 Giugno 2009”   FIDAL Marche

Il comunicato è rivolto a Cadetti e Cadette, in vista dell’appuntamento della rappresentativa di categoria al “ 22° Trofeo Ernesto Ceresini ” in programma a Fidenza (PR) domenica 14 Giungo 2009. In questa occasione il Settore Tecnico creerà 2 squadre di staffetta, una maschile e una femminile, in particolare in funzione dei Campionati Italiani Cadetti in programma per il mese di Ottobre.

Il raduno avrà luogo presso il Campo Sportivo di Civitanova Marche il giorno lunedì 8 Giugno 2009 con ritrovo alle ore 16.00.

Per la società Sport Atletica Fermo è invitato a partecipare Gianlorenzo D’Amico, classe 1994, insieme al suo tecnico.

Clarissa Claretti - Aeronautica militare

Clarissa Claretti - Aeronautica militare

Clarissa Claretti si è piazzata quarta nel lancio del martello con la misura di 69,98 m al ” Meeting Primo Nebiolo ” di Torino. Un buon risultato che migliora quanto fatto nelle precedenti uscite: dal 69,52 m nel Super Grand Prix di Doha (Qatar) un mese fa, al 69,52 m in Germania nel classico meeting di Halle, lo scorso 23 Maggio. A Torino, la fermana dell’Aeronautica è riuscita a precedere l’altra azzurra Silvia Salis (sesta con 67,95 m), mentre la vittoria è andata alla campionessa del mondo, la tedesca Betty Heidler che ha scagliato l’attrezzo a 74,33 m.

MASCHILE

Salto in alto: 1° Giovanni Berbellini 1.75 m

100 m: 2° Jacopo Mosca 11″40

Giovanni Cataldi 13″68

Salto in lungo: 1° Lorenzo Ciccalè 5.69 m

Tacchetti Francesco 5.42 m

Jacopo Mosca 5.31 m

Giovanni Cataldi 3.34 m

1000 m: 3° Vittorio Lauri

Staffetta 4 x 400 m: 1°

FEMMINILE

Salto in alto: 2° Laura Lupi 1.20 m

100 m: 1° Martina Marinozzi 13″68

Chiara Astorri 13″68

Carolina Concettoni 14″12

Salto in lungo: 1° Ilaria Romagnoli 4.93 m

Valeria Spinelli 4.22 m

Martina Marinozzi 3.25 m

Laura Lupi 3.23 m

1000 m: 1° Michela Pagliuca

Ludovica Censi

Staffetta 4 x 400 m: 1°


Per sapere tutti i risultati, anche quelli degli altri sport partecipanti, consultare il sito ufficiale della manifestazione Giochi tra Comuni

Premiazione dei Giochi tra Comuni

Premiazione del salto in lungo: al primo posto sul podio, Ilaria Romagnoli con 4.93 m, al secondo posto Valeria Spinelli con la misura di 4.22 m e infine Martina Marinozzi con 3.25 m.

Premiazione

Premiazione dei 100 m: al primo posto sul podio, Martina Marinozzi con 13″68, al secondo posto Chiara Astorri a parimerito e al terzo Carolina Concertoni con il risultato di 14″12.

Se un filo rosso doveva esserci con la passata edizione tutti si auguravano che non fosse quello del maltempo ed invece anche quest’anno la cerimonia di apertura dei “Giochi tra Comuni” ha dovuto cedere alle cattive condizioni metereologiche, abbandonare l’ipotesi dello scenario all’aperto della piazza di Montegiorgio e accasarsi al sempre disponibile e versatile palazzetto dello sport di Piane di Montegiorgio. Nulla però ha impedito che lo spettacolo e la cerimonia rispettassero le grandi attese di questi giorni: uno show molto ben riuscito, che ha confermato il trend di crescita della manifestazione, ha avuto un notevole riscontro di pubblico e ha inaugurato in maniera sontuosa la 5° edizione.
Ad animare la serata e guidare la ricca scaletta la bellezza e la bravura di Daniela Gurini e la simpatia e la verve di Piero Massimo Macchini, alias Dolly Bomba, vero e proprio mattatore: dopo l’esibizione di apertura degli artisti del Circo in Bottiglia (con uno spettacolo sui trampoli), terza colonna portante della cerimonia, proprio Dolly Bomba ha allietato il pubblico numeroso con un’esilarante imitazione di Cesare Paciotti, lasciando poi il testimone al primo momento ufficiale: l’ingresso delle delegazioni, il saluto delle autorità (con il sindaco Benedetti di Montegiorgio e il delegato Coni di Fermo, Stefano Castori) e il giuramento degli atleti. Poi di nuovo spettacolo, con il secondo momento consacrato al circo in bottiglia, che si è esibito in una danza sul tessuto, alle coreografie della palestra Project Gym e al cuore della partecipazione di Dolly Bomba, con brani tratti dal suo spettacolo “Brainstorming”. Infine i due momenti più solenni: il canto dell’inno nazionale e l’accensione della torcia affidata a Ulderico Lambertucci. A chiudere le luci sulla prima giornata dei giochi, l’esibizione con il fuoco, terzo e conclusivo momento della partecipazione degli artisti del Ccirco in bottiglia.
Ora lo spazio e la vetrina passa a tutti gli atleti e alla carovana itinerante dei giochi che per due settimane visiterà buona parte del territorio fermano.

Bryan Clay (al centro) sul podio di Pechino 2008

Bryan Clay (al centro) sul podio di Pechino

Bryan Clay è considerato il miglior atleta del mondo. E non solo perché è oro olimpico in carica nel decathlon (nonché argento ad Atene 2004). Conduce una vita “normale”, umile diremmo. Insomma, un anti-personaggio. Bryan vive a Glendora, in California, e si sta preparando per i campionati nazionali, i Trials. Oltre che, ovviamente, per i mondiali di atletica in programma ad agosto. Dove sarà il favorito.

Fosse vissuto anni fa, Clay sarebbe diventato con ogni probabilità una superstar. Il decathlon una volta era molto più considerato, rispetto a oggi. Basti pensare alla “sfortuna” che ha colpito Bryan durante i Giochi di Pechino: mentre veniva premiato, la staffetta 4×100 giamaicana capitanata da Bolt e Powell frantumava il record del mondo, attirando su di sé la maggior parte dei flash.

Il suo obiettivo è arrivare 8832, che corrisponde al suo massimo punteggio mai raggiunto nel decathlon. Nel frattempo meglio dedicarsi all’allenamento, e a conservare lo status di “miglior atleta del mondo”. Pur nel semi-anonimato.

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